Rudolf von Laban
Chi
danzatore e coreografo (15/12/1879 — 1/07/1958).
Basi
Ha sviluppato uno stile personale di danza espressiva e ha creato un metodo di analisi del movimento.

Che cosa ha fatto
Rinunciò non solo ai passi tradizionali di danza, ma anche all’accompagnamento musicale, al tema e alla trama; scoprì che a conferire espressività alla danza è lo spazio, e non il corpo in quanto tale.
Uno dei suoi obiettivi è aiutare le persone a tornare al proprio corpo. Rudolf Laban visse in un’epoca in cui molti si trasferivano nelle città ed erano psicologicamente all’interno dei loro confini. Le persone stanno ancora pensando a come aiutare il corpo a sentirsi, perché non c’è quasi nessun lavoro fisico in città (a meno che tu non lavori specificamente per uno). Qualcuno va in palestra, fa yoga, compra una macchina per esercizi o una bicicletta.
Laban ha cercato di ispirare le persone a esprimere la propria individualità attraverso il corpo. Un altro suo obiettivo era comprendere come funziona il movimento e tradurlo in forma verbale. Per raggiungere questo scopo, insieme ai suoi studenti talvolta dedicava intere giornate a esplorare un singolo movimento, per capire cosa succede all’individuo quando lo esegue.
E com’è fatto?

- L’icosaedro è costituito da 3 rettangoli aurei uniti insieme, con 12 vertici.
- Un piano è verticale (responsabile del movimento su e giù), un altro è orizzontale (destra-sinistra), e il terzo lo attraversa, dando la direzione avanti-indietro.
- L’icosaedro aiuta a orientare il corpo nello spazio.
- È utile sia come strumento diagnostico sia pratico: ad esempio, posso capire come interagire con lo spazio intorno a me. Posso giocare con questi 12 punti e scoprire improvvisamente che alcuni di essi non vengono affatto utilizzati.
Uno dei «padri fondatori» della danza contemporanea
Può essere considerato a tutti gli effetti uno dei «padri fondatori» della danza contemporanea.
L’autore di un sistema di notazione dei movimenti
Il suo libro Modern Educational Dance, scritto nel 1948, giunge a corollario di un lungo lavoro di ricerca caratterizzato da una visione globale del movimento, all’interno del quale i vari ambiti in cui la danza trova espressione (artistico, estetico, sociale, simbolico, educativo e strutturale) non erano considerati separatamente, ma facenti parte di un’unica dimensione dell’esistenza.
Kinetografia / Labanotation
La sua ricerca teorica si realizza attraverso lo sviluppo di una notazione di movimento, kinetografia (kinetography), chiamata anche Labanotation. Laban, inoltre, sviluppa un’analisi del movimento noto sotto il nome di Laban Movement Analysis (LMA) che include quattro assi principali:
- Body (il corpo)
- Space (lo spazio)
- Time (il tempo)
- Shape (la forma).
Su questi elementi si basa l’effort, aspetto interiore del movimento, il cui schema consente di osservare e sperimentare i movimenti del corpo secondo quattro fattori:
- forza-peso,
- tempo,
- spazio
- e flusso,
essi stessi polarizzati (peso «forte» e peso «leggero», tempo «improvviso e tempo «sostenuto», spazio «diretto» e spazio «indiretto» o «flessibile», flusso «contenuto» e flusso «libero»).